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Passi avanti per i diritti LGBT , ecco le ultime “conquiste”

Passi avanti per i diritti civili LGBT.

Il nuovo anno è iniziato bene per quanto riguarda i diritti civili per le persone omosessuali.

In un paese di destra come l’Austria, dal primo gennaio le persone omosessuali potranno sposarsi. Mentre prima potevano solo unirsi civilmente, adesso è stato ammesso il matrimonio nell’ordinamento giuridico. Ovviamente non è stato il parlamento (che si è opposto fino all’ultimo) ad approvare tale sentenza: questa è stata emessa dalla Corte Costituzione in quanto reputava discriminatorioil fatto che il trattamento giuridico del matrimonio fosse solo riservato agli eterosessuali. Le prime a sposarsi sono state due ragazze di 37 anni, fidanzate da 4.

Con l’Austria sono 16 i paesi Europei che ammettono le nozze tra gay, mentre in Italia si resta indietro.

Volendo essere positivi (l’anno è appena iniziato), qualche passo nel riconoscimento delle famiglie arcobaleno si sta facendo in Italia.

Dopo Torino, Genova, Pistoia, Bologna, Parma, anche Ferrara è tra quelle amministrazioni comunali che sta riconoscendo i minori come figli di una coppia omosessuale, registrandoli come tali all’anagrafe del Comune.

La notizia è stata data dall’avvocato Michele Giarratano, che rappresenta il Gruppo Legale delle famiglie Arcobaleno. Per la presidentessa di Famiglie Arcobaleno, Marilena Grassadonia, «la decisione del sindaco ci rende molto felici non solo perché riguarda due nostre socie, ma anche perché premia il lavoro che stiamo portando avanti, attraverso il nostro Gruppo Legale, insieme ad alcune amministrazioni comunali. In questo Paese ci sono sindaci capaci di rispondere alle esigenze dei loro cittadini riconoscendo, senza condizionamenti ideologici, le nostre famiglie nel pieno rispetto delle leggi italiane. Speriamo che a questa decisione ne seguano altre che riguardano altre coppie in situazioni simili e che, al sindaco di Ferrara, se ne aggiungano altri».

 

Tuttavia, se da un lato tutte queste notizie sono confortanti, dall’altro permane l’ignoranza in cui dilaga il nostro paese dove gli episodi di intolleranza sono all’ordine del giorno.

E’ dei giorni scorsi l’affermazione quantomeno imbarazzante del capogruppo della Lega di Bolzano che indica la comunità LGBT come l’associazione dei “finocchi”, giustificando il suo non essere madrelingua italiana.

Non poteva mancare all’appello ovviamente Forza Nuova, che ha appeso davanti all’abitazione del sindaco di Ferrara, Tiziano Tagliani, uno striscione con su scritto “NO ADOZIONI GAY”, come dissenso a quanto il sindaco sta operando. Il loro post su Facebook si commenta da solo.

Solo Queen Mary potrebbe compiere il miracolo di provare a far ragione queste persone, che come sempre, agiscono di notte, non assumendosi la responsabilità delle loro azioni alla luce del sole, perché non ne hanno il coraggio.

 

Zia Ile.

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