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Le serie tv lgbt del 2020

2020: Ecco le serie tv lgbt.

Il 90% di noi ha scoperto la sua omosessualità Grazie ad una serie tv. Non dite di no voi che per il ciuffo di Shane avete sospirato trasognat*. Anche quest’anno le serie tv lgbt più succulente minano l’eterosessualità di qualcuno e consolidano l’omosessualità di qualcun altro… Ma quali sono i titoli più avvicinanti e convincentidel 2020?

 

 

  • The L World- Generetion Q.

 

Partiamo dalle basi. Dopo seiimperdibili stagioni trascorse fra i lesbodrammi maggiormente conosciuti, non potevano certo lasciarci senza uno spin-off. Tra i volti noti ritroviamo Katherine Moenning, Jennifer Beals e Leisha Hailey… e forse anche qualcun altro, ma non vogliamo fare spoiler. Il cast è stato poi impreziosito da figure nuove e giovanili. Vi dice niente il nome Jamie Clayton?

 

 

  • Pose

 

Da poco in onda la seconda stagione su Netflix, Pose si candida per essere un buon compagno di viaggio anche nel 2020, soprattutto per i nostalgici degli anni ’80 e gli amanti del glamour. Una serie tv frizzante, effervescente, ma ricca di spunti interessanti. I protagonisti, infatti, sono militanti per la causa LGBTQ+ e lottano strenuamente contro l’AIDS.

 

  • Killing Eve

 

Rimanere obiettivi è difficile quando una serie ti sorprende sotto ogni punto di vista. Sandra Oh si è davvero superata stavolta, ma anche la sua co-star, Jodie Comer, ha riscosso più di una standing-ovation. La chimica tra le due è palpabile: viaggia ad alta frequenza sul canale psicopatia. Villanelle, il personaggio di Jodie, è infatti un’assassina a sangue freddo con problemi di personalità, ed Eve, interpretata da Sandra Oh, è nientemeno che la sua nemesi, colei che dovrebbe ammanettarla e buttare via la chiave, ma più si va avanti nella serie più quella con “le mani legate” sembra proprio lei.

 

  • Tales of the City

 

Netflix ha dato la possibilità anche ad alcune serie tv archiviate anzitempo. Tales of the city è tratta dai racconti di Armistead Maupin. È interessante vedere quanto la tv è cambiata negli anni, in più questa serie può vantare un cast eccellente. Fra i nomi noti ritroviamo anche Ellen Page.

 

  • Wentworth

 

Per quanto abbia amato Orange is the new black, sento che Wentworth ha lasciato un segno in più in me. L’ambientazione rimane quella di un carcere, ma stavolta le attrici hanno un accento australiano che non disdegniamo mai. Una serie tv non leggerissima (non adatta per i deboli di cuore, in tutti i sensi!), ma colma di spiragli romantici, riflessivi e drammatici. Quest’anno andrà in onda l’ottava stagione.

 

 

  • Eastsiders

 

Un po’ sottovalutata e scartata, ma le sue quattro stagioni proposte da Netflix forse la faranno risaltare come merita. Tratta delle vicende di un gruppo di hispter messi alla prova dai limiti della monogamia. Ben presto scopriranno che il tradimento deve essere interpretato più come uno strumento conoscitivo, un motore di divertimento e scoperta.

 

 

Ci sarebbero (e ci auguriamo che ci saranno) innumerevoli serie tv a tema lgbt+ da menzionare, ma per ora questi titoli possono bastare. Iniziate dal vostro proferito!

 

-RedSara

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