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Zoella e quella fuga da Brunei

Zoella e quella fuga da Brunei

Non è l’unico caso, quello di Zoella, ad interessare l’area di Brunei. Quasi tutte le persone della comunità lgbt stanno cercando di fuggire dal Paese, perché l’omosessualità è gravemente punita con arresti, incarcerazioni e anche sentenze di morte per lapidazione.

Attualmente si trova in Canada, rifugiata in un seminterrato, nel frattempo che la sua richiesta d’asilo (avanzata 4 mesi fa) non è ancora stata accettata.

Zoella, 19 anni, non é scappata solo dal suo paese, ma anche dalla sua famiglia che ancora oggi ignora la sua transessualità. Nessuno è a conoscenza della sua identità sessuale perché, a 11 anni, la sua famiglia sospettava che fosse omosessuale, così la sottopose ad un esorcismo che invece di guarirla la traumatizzò.

Ha detto di aver scelto il Canada come nuovo inizio non solo perché è ubicato a distanza da Brunei e quindi difficilmente rintracciabile, ma anche perché lo ritiene un paese aperto dove ognuno è libero di fare le proprie scelte e vivere la propria vita. In attesa della risposta dal Canada Zoella lavora full-time, dimostrando la sua buona volontà a volersi integrare con i ritmi dello stato.

-RedSara

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