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Parla la ragazza aggredita dai genitori della fidanzata al Gay Village di Roma

 

 

 

 

E’ successo venerdì sera al gay village di Roma, i genitori di Claudia sono arrivati all’improvviso e hanno picchiato la sua ragazza, a qualche giorno dall’accaduto ecco cos’ha dichiarato la diretta interessata che, anche se con qualche livido, trova il coraggio di raccontare e rivivere quella serata. Queste le sue parole:

Stavo aspettando la mia ragazza, fuori dal Coming Out. Saremmo dovute andare a ballare in discoteca. A un certo punto si avvicina una signora: mi sorride e mi chiede se abbia da accendere. Le spiego che non fumo. E’ allora che inizia a scrutarmi, prima di presentarsi: “Piacere, sono Laura”. Subito dopo arriva un’altra signora (la mamma di Claudia, ndr), che si presenta e mi dà la mano. Non faccio in tempo a salutarla, che lei mi trascina lontano dal locale, tirandomi per la mano: è allora che mi versa il bicchiere che tenevo in mano e mi inizia a schiaffeggiare, dopo avermi spinta sui motorini parcheggiati lungo la strada».

E nessuno è intervenuto?
«Inizialmente solo la mia amica, che mi ha presa per le spalle e mi ha trascinato via da quella donna, che intanto aveva iniziato a gridare: “Chi sei tu? Sei entrata nel mio mondo e io ora sono venuta nel tuo. E’ stato Dio a mandarmi qui questa sera”. Mi insultava. Io ero convinta che avesse sbagliato persona, non riuscivo a capire. Voleva portarmi via: “Tu adesso vieni via e lasci il pace mia figlia”».

E lì hai capito chi fosse quella donna…
«Sì. E’ stato allora che ho cercato la mia ragazza, per avvisarla. Appena Claudia mi ha vista, ha iniziato a gridare: “Cosa le state facendo?”. E da allora non ho più capito niente, tanta è stata la confusione. Mi ricordo che il padre mi ha dato un pugno».

Come si sono comportate le persone che erano nella Gay Street?
«Molti si sono messi in mezzo, inclusa la sicurezza del bar in cui si trovava Claudia. Sinceramente mi aspettavo che qualcuno intervenisse quando sua mamma mi ha preso a schiaffi. Solo quando il parapiglia è aumentato, per colpa del padre, la gente ha iniziato ad urlare e a mettersi in mezzo».

Cosa ti ha colpito delle frasi che ti gridava la madre?
«Mi ha detto che sono malata e che faccio del male alla figlia, oltre a molti insulti omofobi».

E il papà?
«Lui è quello che mi ha dato il cazzotto nel petto e mi ha spinto con la testa contro il muro. Per fortuna che alcuni ragazzi mi hanno presa e mi hanno allontanata da lui. Ma era così arrabbiato, che faceva paura a tutti».

I tuoi genitori sanno che sei lesbica?
«Mia madre e mio padre vivono all’estero. Diciamo che se lo immaginano, ma non ne abbiamo mai parlato in maniera chiara».

Quando sono iniziati i primi problemi con la famiglia della tua ragazza?
«Ad agosto, quando hanno scoperto che è lesbica. So che hanno anche alzato le mani di su di lei, altre volte».

Ora cosa farai?
«Non ho ancora deciso se denuncerò il padre di Claudia. Mi hanno detto che ho 90 giorni di tempo».

Questa l’intervista che rilasciato qualche giorno fa, a queste parole che avete appena letto la ragazza ha aggiunto che dopo l’accaduto di venerdì sera la sua, ormai ex , ragazza Claudia le avrebbe mandato un sms dicendole che sceglieva la sua famiglia e che non si sentiva pronta ad abbandonarli per scegliere lei.

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