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Omofobia a Bari : una copisteria vieta stampe gay

Sembra di essere ancora nel medioevo ma no, siamo nel 2016 e ci tocca ancora parlare di queste cose

 

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Un altro caso di omofobia, questa volta a Bari. La foto che vedete in alto dell’articolo non è frutto di un fotomontaggio, purtroppo, si tratta di una copisteria di Bari che in questi giorni in previsione della preparazione dei regali di Natale ci tiene a far sapere che non si faranno stampe su cuscini, maglie, calendari con soggetti omosessuali. Per fortuna la foto ha suscitato molta rabbia tra i clienti della copisteria. Molti infatti hanno boicottato il negozio e altri ancora hanno fatto girare la foto sul web, il titolare del locale però non ha reagito e non ha dato nessun tipo di spiegazione si è solo limitato a togliere il cartello.

L’arcigay di Bari ci ha tenuto ad esprimere il proprio giudizio sulla questione invitando, giustamente, i sostenitori del mondo LGBT a non acquistare nulla in questa copisteria. Ecco il messaggio che hanno fatto girare :

“Negli ultimi giorni girava una foto scattata in una copisteria vicino l’Ateneo che mostrava un cartello anti-gay, appoggiato su uno scaffale proprio davanti all’entrata, quasi a mo’ di monito nei confronti delle persone omosessuali. Quei cartelli storicamente annunciavano morte e genocidi e non vanno usati neanche per scherzo!  In molte occasioni Bari si è distinta per rispetto verso la comunità LGBTQI e tante sono le attività commerciali che ci supportano. Proprio per questo invitiamo chi ci segue ad avere sempre senso critico quando si spende. Abbiamo la possibilità di scegliere a chi dare i nostri soldi, sosteniamo chi ci sostiene”. 

Beh, che dire se non che queste cose noi, che facciamo parte della nuova generazione, siamo abituati a vederli nei film ma tratti da storie vere. Storie di gente che ha sofferto per questi cartelli, storie di persone che sono morti e in una società così moderna ed evoluta comportamenti del genere non devono essere nè accettati nè giustificati. Ribellatevi.

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