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Le affermazioni “non omofobe” che ci feriscono.

Non si tratta di fare le vittime o di sentirsi perseguitati ma certe volte alcune parole possono ferirci, davvero.

Ultimamente mi preme tantissimo trattare un argomento che non viene considerato spesso : quelle frasi che sembrano innocenti, ma che nascondono un’omofobia (inconsapevolmente magari) nel loro messaggio di base. Vorrei portarvi a riflettere su alcune di queste che forse anche voi avete sentito o che utilizzate senza rendervene conto.

Nel tema delle adozioni gay chi non si è mai sentito dire: ” beh ma tra darlo ad un padre che lo maltratta o ad una coppia gay chi sceglieresti ? “, certo la buona intenzione si intravede, ma pensateci un attimo. Siamo considerati il male minore, non una famiglia come un’altra, amorevole e capace di crescere dei bambini, ma IL MALE MINORE.

Tutti noi abbiamo avuto a che fare con quella persona che sostiene di ‘non essere omofobo ma..’ MA COSA ? Già ci stai differenziando da voi ‘normali’ con quel ma, già ci stai togliendo qualcosa a causa della persona che ci portiamo a letto o con cui viviamo felicemente.

” Io adoro le lesbiche” (detto con l’intento di sessualizzarci), ok questo più che omofobo è sessista, ma fondamentalmente è la stessa merda. Non ci guardano come persone ma come banalissimi oggetti sessuali senza neanche pensare che noi siamo ragazze innamorate non potenziali vagine da ammirare.

A me che sia gay non me ne frega finchè non mi cerca” e se anche ti cercasse ? gli diresti che sei etero e non interessato e lui girerebbe a largo, ti senti di proteggere il tuo stato da uomo alpha dicendo questo ? E invece evidenzi la tua ignoranza.

Ho tanti amici gay”, ok questa forse è la meno peggio, a me personalmente non dà troppo fastidio, ma fondamentalmente si potrebbe evitare benissimo visto che molti ci rimangono male nel sentirsi come una categoria a parte.

Guarda quel ragazzo è un sacco gay “/ “quella ragazza è un sacco lesbica” da cosa lo deducete ? Dai vestiti, da come parliamo ? Sinceramente, finchè non mi vedete pomiciare con una ragazza, per quanto io possa sembrare mascolina, non potete essere sicuri che io sia lesbica o bisex.

Non è che conosci questo/a ? è gay/lesbica “, no tesoro, non siamo tutti collegati, il fatto di essere gay non ci rende tutti amici.

In molti quando vogliono parlare di me per far capire chi sono a qualcuno dicono ‘ la ragazza lesbica’, a quanti di voi è capitato lo stesso ? O magari anche voi avete detto una cosa simile. Ragazzi mettere al primo posto la nostra sessualità é sbagliato, noi siamo molto di più di questo. E poi non è che esista solo io come lesbica al mondo quindi è come se io dicessi ‘il ragazzo etero’, ma questo nessuno lo dice perchè è nella norma no ?

Concludo dicendo che per quanto magari questo articolo possa risultarvi pesante, polemico o tutto quello che volete, ci tenevo a far capire che non è omofobia solo l’insulto o la violenza, quella è omofobia consapevole ed è sicuramente più grave. Anche queste piccole cose che la nostra società con gli stereotipi ci inculca ogni giorno e che pone noi omosessuali su un altro piano rispetto al resto del mondo. Naturalmente dite la vostra.

-Camilla.

Seguici su : Le -mai- gioie di una lella

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1 Response

  1. Alice ha detto:

    Lo trovo un tantino esagerato sotto alcuni aspetti. Ad esempio se uno dice “è la ragazza lesbica” magari lo fa semplicemente perché l’altro possa capire inequivocabilmente di chi sta parlando. Io quando mi ero fatta i capelli verdi ero diventata “quella con i capelli verdi” semplicemente perché al lavoro da me non li aveva nessun altro. Se due persone non conoscono altre persone omosessuali, quella diventa semplicemente una caratteristica utile a capire di chi si parla. A volte il fatto che uno usi certe espressioni indica proprio il fatto che non mette la sessualità di una persona al primo posto, ma al contrario, la vede come una caratteristica come le altre: come il colore dei capelli o l’altezza…