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I miti… lesbici

I miti… lesbici

I miti romani, greci, normanni, scandinavi e chi più ne ha più ne metta! Solitamente le leggende sono originarie del luogo in cui nascono, e dato che le lesbiche sono un continente unico e abbastanza misconosciuto, ecco i miti che segnerebbero il loro calendario!

 

  • 100 occhi

 

Argo Panoptes è ricordato per la miriade di occhi tempestati sul corpo, 100 per l’esattezza. Si narra che per dormire ne chiudesse cinquanta alla volta. La lesbica stalker o possessiva si sarà già riconosciuta in questa sommaria descrizione: Argo sarebbe invidioso di quanti occhi può sfiaccolare una lesbica in azione.

 

  • Il pomo della discordia

 

O meglio conosciuto come Miss Gaia, il concorso indetto ogni anno dal Mama mia. Un’epopea fra trash, bellezza e follower: quali dei tre valori è il più Valente? Quale delle tre abilità vi garantirà la corona? Vi basta iscrivervi per scoprirlo!

 

3)Le fatiche di Ercole

 

Dodici, per essere puntigliosi. Ercole ne compì solo dodici per espiare la condanna di omicidio, una vera lesbica deve compierne il triplo per intascare un trionfo con una donna! Che voi siate agli inizi o in procinto di perdono, non sarà affatto semplice risarcire o conquistare la fiducia (o altro) della vostra lei.

 

4)Narciso

 

Appare incredibilmente crudele, disdegnava ogni persona che lo amasse, finché muore annegato in un lago per un attimo di fugace amore verso il suo riflesso. Ricorda tanto il mito della giacca di pelle: ovvero la stronza sprezzante che preferisce passare la serata a declinare ragazze solo per assicurarsi un posto nel firmamento delle “bad girl.”

 

5) Icaro

 

“Volarono per un breve tratto verso il sole, sporcando il cielo con la scia del loro onore.” Icaro lo sporcò con le ali affumicchiate mentre cadeva sconfitto. Ma gli va riconosciuta la creatività! Una dote che non manca alla lesbica imbelle, quella che vorrebbe scappare dal labirinto della fidanzata pazza, ma non sa ritrovare la strada o è troppo misericordiosa per affrontare la realtà di petto… E allora meglio fuggire. Magari volando.

 

6)Aracne

 

È un po’ come la favola della volpe che non arriva all’uva… Aracne era un’esperta tessitrice, tanto abile da confrontarsi e sconfiggere la stessa Atena, la quale per invidia e collera la trasformò in un ragno. Ecco, più o meno è un po’ la storia dell’ex che parla male dell’altra ex! “Ma come ho fatto a stare con quella?”, “Ah, ma una come me mica la ritrova. Eh!”, “Non era nemmeno simpatica”… Ci crediamo, ci crediamo.

 

7)Il mito della caverna

 

Uno dei pilastri nell’Olimpo dei miti, è indubbiamente quello della caverna descritto da Platone. Un po’ come i prigionieri storditi da ombre ed echi inafferrabili ma reali nella loro prospettiva, così una lesbica è convinta della sincerità della sua fidanzata anche a discapito della verità. È andata in discoteca con un’altra? Ma no! Era sua sorella quella. Ha scritto ad un’altra ragazza? Macché! Instagram ha sbagliato. Ti ha già lasciato?! A tempo determinato, tranquilli.

 

8) Apollo e dafne

 

Lui la insegue, innamorato alla follia. Lei scappa, disamorata fino al midollo. Un vecchio cliché o un sortilegio ciclico che prima o poi colpisce tutti. Solo che, alla fine del mito Dafne si trasforma in una pianta per evadere l’abbraccio di Apollo, mentre la tua Lei si fidanza con un’altra per scamparti. Same old story.

-RedSara

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