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Cosa pensa il governo della comunità lgbt?

Cosa pensa il governo della comunità lgbt?

Nel governo gialloverde è Lorenzo Fontana il ministro della famiglia e della disabilità. Nel suo curriculum si leggono varie partecipazioni a vari convengi anti-gay, contrario alla teoria del gender, favorevole a pro-life e fervente dattilico. Matteo Salvini ha quindi fatto tabula rasa dei propositi dei Movimento Cinque Stelle che, al posto di Fontana, avrebbero voluto invece Vincenzo Spadafora, il quale si era espresso a favore anche delle adozioni omogeniroriali. È da questa poltrona che scaturisce una disparità pentaleghista, che dal suo contratto ha eliminato ogni riferimento ai diritti civili.

 

Fedelissimo di Matteo Salvin ( è anche stato suo testimone di nozze), è molto legato all’associazione Pro Vita Onlus, quella che ha recentemente tempestato il Paese con i manifesti anti-aborto, vicina a Forza Nuova. Uno che a La Zanzara ha dichiarato che «i gay hanno tendenze pedofile, rompono i coglioni e possono essere curati».

 

È proprio sul sito di Pro Vita appare subito una dichiarazione di Fontana: «Per la Lega Nord la famiglia è una sola: uomo, donna e figli». Per poi assicurare «provvedimenti» contro qualunque leghista osasse esprimere opinioni a sostegno dei diritti gay. Il neoministro anche se l’è presa con il tribunale di Firenze, quando riconobbe l’adozione per due coppie di padri omosessuali. E con l’Unar, accusandolo di promuovere la teoria del gender nelle scuole.

È una sorpresa del tutto inaspettata l’eliminazione di Spadafora dall’elenco, dato che si è chiacchierata molto una possibile lobby gay nel movimento e che all’inizio della campagna apparve uno striscione su sfondo arcobaleno con scritto “stesso amore, stessi diritti.”

 

-RedSara

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