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Essere accettati dalla propria famiglia é una fortuna?

Dovremmo considerarci delle persone fortunate quando la nostra famiglia ci accetta?

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Siete molto fortunate, tu e la tua ragazza” mi sento dire. Ma perché dovrei considerarmi fortunata? Perché le nostre famiglie non ci hanno cacciato di casa. Perché ci hanno accettato così come siamo, senza farsi troppi problemi. Perché non ci hanno trattato come malate, come psicopatiche, come scherzi della natura. Perché non ci sono venute a cercare nel locale in cui abbiamo deciso di passare una bella serata insieme, per picchiarci fino a farci finire in ospedale.

E quindi dovrei pensare che sia questa le cosa strana, anormale? Che sia questa la fortuna? Eppure ho sempre pensato che la normalità fosse accettare e amare i propri figli e che l’orientamento sessuale di una persona non dovesse essere un metro di giudizio per decidere se qualcuno é “buono” o “cattivo”, soprattutto quando si parla dei propri figli.

Se amo il rosso, invece che il blu, nessuno mi dice che sono sbagliata, nessuno mi guarda male mentre cammino per strada con qualcosa di rosso addosso, nessuno mi chiede perché ho scelto che mi piacesse questo colore, perché tutti lo sanno che non é una scelta.

Perché i “gusti” non sono mai una scelta. E’ così e basta. E dov’é la differenza quando si tratta di amare una persona del mio stesso sesso? Cosa posso farci se mi piace il rosso? E cosa posso farci se mi sono innamorata di una lei, invece che di un lui? Non l’ho scelto, nessuno lo sceglie.

Ho scelto solo di accettarmi e di vivere come mi dice il cuore. E ho scelto di rifiutarmi di credere che possa essere accettabile (se non per qualcuno addirittura normale) disconoscere i propri figli solo perché omosessuali, o addirittura partire in una specie di spedizione punitiva e picchiare la propria figlia e la sua ragazza. Quindi siamo noi a essere fortunate o é la società in cui viviamo a essere sbagliata?

-SoleLuna

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